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	<title>Insoliti musei</title>
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		<title>Casa museo della Cultura Grika</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 22:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indescrivibili]]></category>

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		<description><![CDATA[ Via Costantini 52, Calimera (Lecce)
L&#8217;Italia non ha mai digerito completamente la Magna Grecia. Nel corso dei secoli infatti è rimasta attiva un&#8217;enclave greca nel salentino, dove tuttora si parla greco: a testimonianza del fatto nel paese di Calimera (che in greco significa un beneaugurante &#8220;buongiorno&#8221;) è stato aperto il museo &#8220;Casa-museo della Civiltà Contadina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo cultura grika" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2012/01/grika.jpg" alt="museo cultura grika" width="150" height="150" /><strong> Via Costantini 52, Calimera (Lecce)</strong><br />
L&#8217;Italia non ha mai digerito completamente la Magna Grecia. Nel corso dei secoli infatti è rimasta attiva un&#8217;enclave greca nel salentino, dove tuttora si parla greco: a testimonianza del fatto nel paese di Calimera (che in greco significa un beneaugurante &#8220;buongiorno&#8221;) è stato aperto il museo &#8220;Casa-museo della Civiltà Contadina e della Cultura Grika&#8221;.<br />
Al suo interno gli oggetti sono organizzati in ambienti a tema &#8211; cucina, campagna, tradizioni e artigianato, storia, architettura e archeologia &#8211; e la visita viene accompagnata da brani di musica tradizionale grika. Si può inoltre visitare la biblioteca con circa 4000 volumi specializzati nella Grecia Salentina e tesi di laurea, un&#8217;emeroteca con circa 14000 articoli sull&#8217;area ellenofona, materiali multimediali come videocassette, cd, cd-rom e dvd.<br />
Una tua visita potrebbe essere di buon auspicio per Grecia e Italia, nella speranza che i due paesi si risollevino dalla congiuntura negativa che le sta attanagliando. Da culle della civiltà a discariche delle speculazioni finanziare internazionali&#8230; ma noi abbiamo fiducia!<br />
<span id="more-1101"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b57bd7a837be7a98f&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=40.250184,18.282623&amp;spn=0.314441,0.410614&amp;z=10&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b57bd7a837be7a98f&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=40.250184,18.282623&amp;spn=0.314441,0.410614&amp;z=10&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Via Costantini 52, Calimera (Lecce)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.ghetonia.it" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
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		<title>Museo del the</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insaziabili]]></category>

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		<description><![CDATA[ Via Garibaldi 45, Raddusa (Catania)
Aula magna dell’università di Oxford. Carrellata su una platea austera e silenziosa di compite signore anziane molto british, tutte devote cultrici della diciassettesima ora in cui sorseggiano l’amata bevanda a base di teina con le amiche fidate. La camera si sposta e inquadra la cattedra dove Dan Peterson, vestito da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo the" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/11/the.jpg" alt="museo paracarro" width="150" height="111" /><strong> Via Garibaldi 45, Raddusa (Catania)</strong><br />
Aula magna dell’università di Oxford. Carrellata su una platea austera e silenziosa di compite signore anziane molto british, tutte devote cultrici della diciassettesima ora in cui sorseggiano l’amata bevanda a base di teina con le amiche fidate. La camera si sposta e inquadra la cattedra dove Dan Peterson, vestito da baronetto, pronuncia al microfono lo slogan cult “Uuuuhhh uuuhhhh, Museo del the, fenomenale”. Boato dal pubblico femminile in delirio, giacche di tailleur che volano e comparsa di striscioni come “Museo del the of Raddusa (Catania), we love you” e “God save the Queen and Dan”.<br />
Con un video promozionale come questo sul web il museo del the spopolerebbe e farebbe il pienone di visitatori, che peraltro rimarrebbero soddisfatti perché l’esposizione è di prim’ordine: più di 600 tipi di the provenienti da tutto il mondo; oltre 500 teiere in terra zisha dalla collezione della città cinese di Yixing; la teiera e la tazza da the più grandi del mondo (record certificati dal guinness dei primati); bollitori, tazze, accessori, samovar e quadri raccolti tra i popoli più vari (giapponesi, russi, cinesi, berberi, beduini, etiopi, centroafricani, iraniani, inglesi, francesi, cingalesi, birmani…).<br />
Chiudiamo con questo particolare raccontato dallo scrittore Okakura Kakuzo: quando i giapponesi vogliono descrivere un uomo come rozzo e superficiale, dicono che &#8220;non ha il the&#8221;.<br />
<span id="more-919"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b19e436f1e1be20a2&amp;t=m&amp;ll=37.485756,14.521179&amp;spn=0.653826,0.821228&amp;z=9&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b19e436f1e1be20a2&amp;t=m&amp;ll=37.485756,14.521179&amp;spn=0.653826,0.821228&amp;z=9&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Via Garibaldi 45, Raddusa (Catania)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.lacasadelte.it/museo.htm" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo del the"/>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Museo del paracarro</title>
		<link>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-paracarro/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 13:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indescrivibili]]></category>

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		<description><![CDATA[ Canezza di Pergine (Trento)
Avete mai pensato all’intrinseca dignità del paracarro? Se la risposta è no, state tranquilli. Probabilmente l’unico italiano ad aver dedicato attenzioni fuori dalla norma agli elementi in pietra che delimitano la carreggiata è Dario Pegoretti, il pensionato ideatore di questo museo.
Nel corso della sua vita Dario, avendo lavorando per 36 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo paracarro" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/11/paracarro.jpg" alt="museo paracarro" width="150" height="150" /><strong> Canezza di Pergine (Trento)</strong><br />
Avete mai pensato all’intrinseca dignità del paracarro? Se la risposta è no, state tranquilli. Probabilmente l’unico italiano ad aver dedicato attenzioni fuori dalla norma agli elementi in pietra che delimitano la carreggiata è Dario Pegoretti, il pensionato ideatore di questo museo.<br />
Nel corso della sua vita Dario, avendo lavorando per 36 anni come responsabile dell&#8217;illuminazione delle strade provinciali di Trento e avendo gareggiato per 39 anni come ciclista,  ha incrociato un sacco di paracarri. La scintilla però è scoccata il giorno in cui ha visto in un cantiere dozzine di paracarri che erano stati rimossi perché ormai desueti. Da qui l’intuizione: costituire un museo dedicato a questo elemento poco slanciato della sede stradale. Molte delle 100 colonnine pietrose esposte provengono da salite storiche del giro d’Italia (Stelvio, Tonale, Rolle, Fedaia, Pordoi), quindi Dario le ha abbinate ai nomi di grandi campioni del ciclismo che si sono distinti in quelle tappe: Coppi, Bartali, Girardengo, Moser, Merckx, Gimondi, Pantani.<br />
Il museo, dedicato “a tutte le persone che hanno faticato sulle strade”, ha anche un succoso extra: è presente infatti un cippo antico della passeggiata che Sigmund Freud soleva fare quando era in vacanza a Caldonazzo.</p>
<p><span id="more-914"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b19d8fc8775f08359&amp;t=m&amp;ll=46.073231,11.228027&amp;spn=0.571623,0.821228&amp;z=9&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b19d8fc8775f08359&amp;t=m&amp;ll=46.073231,11.228027&amp;spn=0.571623,0.821228&amp;z=9&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Canezza di Pergine (Trento)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo del paracarro"/>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Museo della mente</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 11:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inquietanti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.insolitimusei.com/musei/?p=910</guid>
		<description><![CDATA[ Piazza S. Maria della Pietà 5, Roma
Essere scrutati da sguardi inquisitori e penetranti. Venire aggrediti da persone che si scagliano contro un muro trasparente a poca distanza da te. Sperimentare percezioni sensoriali improvvise e imprevedibili. Parlare e non riconoscere le proprie parole perché immerse in delle cacofonie orrende. Guardarsi allo specchio e vedersi divergenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo della mente" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/11/mente.jpg" alt="museo della mente" width="150" height="135" /><strong> Piazza S. Maria della Pietà 5, Roma</strong><br />
Essere scrutati da sguardi inquisitori e penetranti. Venire aggrediti da persone che si scagliano contro un muro trasparente a poca distanza da te. Sperimentare percezioni sensoriali improvvise e imprevedibili. Parlare e non riconoscere le proprie parole perché immerse in delle cacofonie orrende. Guardarsi allo specchio e vedersi divergenti dalla realtà attesa. Farsi fotografare come un criminale per la foto segnaletica. Sentire delle voci lancinanti nel cranio. Non riuscire ad avere il controllo del proprio apparato locomotore.<br />
Tutte queste esperienze disturbanti fanno parte dell&#8217;itinerario museale allestito all’interno della ASL Roma E, un viaggio immersivo nella malattia mentale e nelle sue manifestazioni. Il visitatore viene a contatto diretto con i fenomeni del disorientamento cognitivo e sperimenta sulla propria pelle la disumanità dei vecchi ospedali psichiatrici, vedendo veri elettroshock e altri macchinari di tortura/costrizione. Nella seconda parte la ricostruzione dell’apertura e del graduale miglioramento legato a nomi come Basaglia, che contribuisce alla rimozione di quella istituzione aberrante nota come manicomio.<br />
Da segnalare l’ottimo impianto storiografico, la costante attività di ricerca e l’ottenimento del premio “Museo dell’anno per l’innovazione e l’attrattività nei rapporti con il pubblico” nel 2010 grazie al dialogo biunivoco che si instaura con il visitatore.</p>
<p><span id="more-910"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b19c0db586d3c3644&amp;t=m&amp;ll=41.915052,12.468796&amp;spn=0.153287,0.205307&amp;z=11&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b19c0db586d3c3644&amp;t=m&amp;ll=41.915052,12.468796&amp;spn=0.153287,0.205307&amp;z=11&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Piazza S. Maria della Pietà 5, Roma</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.museodellamente.it" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo della mente"/>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Museo del fiore</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 15:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontaminati]]></category>

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		<description><![CDATA[ Casale Giardino, Riserva naturale Monte Rufeno, Viterbo
Un posto multicolore dove non consigliamo di andare se in preda ad ambasce amorose: qualora i custodi vi sorprendessero a fare “M’ama &#8211; non m’ama” con i petali dei fiori esposti, potrebbero imporvi una punizione esemplare, cioè soffiarvi negli occhi i semi volanti di un tarassaco in fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo fiore" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/11/fiore.jpg" alt="museo fiore" width="150" height="135" /><strong> Casale Giardino, Riserva naturale Monte Rufeno, Viterbo</strong><br />
Un posto multicolore dove non consigliamo di andare se in preda ad ambasce amorose: qualora i custodi vi sorprendessero a fare “M’ama &#8211; non m’ama” con i petali dei fiori esposti, potrebbero imporvi una punizione esemplare, cioè soffiarvi negli occhi i semi volanti di un tarassaco in fase di infruttescenza.<br />
Superato l’imprevisto con del collirio, si parerà davanti ai vostri occhi arrossati un’iride di fiori dalle forme più disparate, ospitati all’interno del Casale Giardino. Esso a sua volta è circondato da una riserva, nella quale sono state riconosciute più di mille specie di piante da fiore.<br />
Il percorso all’interno della struttura è organizzato in diverse sezioni specifiche: il mondo dei fiori;  la riserva naturale Monte Rufeno; l’evoluzione delle piante e dei fiori; fiori e insetti; le relazioni ecologiche; curiosità; il rapporto con l’uomo; laboratorio, ludoteca e sala proiezioni; i pugnaloni, mosaici di fiori e piante; il sentiero Natura del fiore. Il tutto non è statico ma dinamico perché, oltre a modelli e reperti, ci sono strumenti interattivi, pannelli, giochi e programmi multimediali.<br />
Cotanta armonia e bellezza naturale probabilmente lenirà le vostre pene d’amore e vi riconcilierà con l’universo.<br />
<span id="more-906"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b18abe53ee076d202&amp;t=m&amp;ll=42.738944,11.925659&amp;spn=0.605171,0.821228&amp;z=9&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-60&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004b18abe53ee076d202&amp;t=m&amp;ll=42.738944,11.925659&amp;spn=0.605171,0.821228&amp;z=9&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Casale Giardino, Riserva naturale Monte Rufeno, Viterbo</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.museodelfiore.it" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo del fiore"/>]]></content:encoded>
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		<georss:point featurename="Località Giardino -Torre Alfina 01021 Acquapendente Viterbo">42.7448467 11.8651623</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>Casa di Corto Maltese</title>
		<link>http://www.insolitimusei.com/musei/casa-di-corto-maltese/</link>
		<comments>http://www.insolitimusei.com/musei/casa-di-corto-maltese/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insuperabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.insolitimusei.com/musei/?p=901</guid>
		<description><![CDATA[ Rio Terà dei Biri 5394, Venezia
Qualche millilitro di inchiostro, un talento figurativo straordinario e una cultura fuori dal comune. Questi elementi nel 1967 si fondono perfettamente e Hugo Pratt disegna la prima splendida avventura di Corto Maltese, Una ballata del mare salato. L’autore, nel pieno della sua maturità artistica, segna una tappa evolutiva nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="casa Corto maltese" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/11/corto-maltese.jpg" alt="casa Corto maltese" width="150" height="135" /><strong> Rio Terà dei Biri 5394, Venezia</strong><br />
Qualche millilitro di inchiostro, un talento figurativo straordinario e una cultura fuori dal comune. Questi elementi nel 1967 si fondono perfettamente e Hugo Pratt disegna la prima splendida avventura di Corto Maltese, Una ballata del mare salato. L’autore, nel pieno della sua maturità artistica, segna una tappa evolutiva nella storia del fumetto: oltre a regalarci un personaggio indimenticabile, dei viaggi in mari lontani e dei passaggi pindarici in dimensioni oniriche, contribuisce a definire i canoni una nuova forma espressiva, la graphic novel.<br />
Il marinaio avventuriero in tarda età ha preso dimora a Venezia, in un palazzo affascinante come la sua personalità, e apre le porte a te, visitatore inscatolato in un’esistenza abitudinaria: sulle pareti campeggiano le tavole che ripercorrono le tappe del suo inquieto peregrinare fra oceani e continenti, gli incontri con personaggi reali o immaginari che ha incrociato nel suo percorso, le sue frasi migliori (cfr. “Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un&#8217;antipatia innata verso i censori, i probiviri&#8230;ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più”) e alcuni retroscena sconosciuti. C’è anche la sua divisa da lupo di mare che potrai indossare, facendoti poi fotografare. Ma non illuderti di riuscire ad avere il suo charme, è impossibile! La basetta, l’orecchino e la saggezza non sono riproducibili.<br />
Potrai incontrare anche degli artisti in carne, ossa e fumetto sopra la testa: Guido Fuga e Lele Vianello, collaboratori storici di Hugo Pratt; i disegnatori Stelio Fenzo, David Haughey, Luca Rota Nodari; il grafico e calligrafo Luca Barcellona.<br />
<span id="more-901"></span><br />
<span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Il corto a casa di Corto</h2>
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DhZmGNEZ_RU">www.youtube.com/watch?v=DhZmGNEZ_RU</a></p></div>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
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</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Rio Terà dei Biri 5394, Venezia</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.lacasadicorto.it" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Casa di Corto Maltese"/>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Museo dell&#8217;aceto balsamico tradizionale</title>
		<link>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-dellaceto-balsamico-tradizionale/</link>
		<comments>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-dellaceto-balsamico-tradizionale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 18:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insaziabili]]></category>

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		<description><![CDATA[ Villa comunale Fabriani &#8211; via Roncati 28, Spilamberto (Modena)
Dovreste avere le papille gustative imbalsamate per non cogliere la grande differenza che corre tra un aceto balsamico tradizionale e uno da discount.
A Spilamberto, dove sono maestri nell&#8217;arte acetaia, ti spiegheranno il paziente lavoro che sta dietro a un prodotto capace di regalare esperienze sensoriali così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo dell'aceto balsamico" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/10/aceto.jpg" alt="museo dell'aceto balsamico" width="150" height="113" /><strong> Villa comunale Fabriani &#8211; via Roncati 28, Spilamberto (Modena)</strong><br />
Dovreste avere le papille gustative imbalsamate per non cogliere la grande differenza che corre tra un aceto balsamico tradizionale e uno da discount.<br />
A Spilamberto, dove sono maestri nell&#8217;arte acetaia, ti spiegheranno il paziente lavoro che sta dietro a un prodotto capace di regalare esperienze sensoriali così particolari: il mosto d&#8217;uva cotto viene lasciato invecchiare a lungo e travasato in una serie di vaselli fatti di legni diversi, senza alcuna addizione di sostanze aromatiche. Il risultato finale è di color bruno scuro rilucente, con odore intenso ma armonico e sapore dolceamaro.<br />
La visita si snoda fra sette sale: stanza proiezioni, vendemmia e cottura del mosto, bottega del bottaio e anatomia delle botti, oggetti e documenti storici, strumenti e tecniche di assaggio, consorteria dell&#8217;Aceto Balsamico tradizionale, bookstore ben fornito.<br />
Alla fine sarai conscio dell&#8217;unicità di questo aceto, impossibile da produrre a livello industriale, e della necessità di tutelarne il nome e di regolamentarne la fabbricazione.<br />
<span id="more-831"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></span></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004ae50e0c048f8456a3&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;source=embed&amp;ll=44.566991,11.002808&amp;spn=0.587025,0.821228&amp;z=9&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004ae50e0c048f8456a3&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;source=embed&amp;ll=44.566991,11.002808&amp;spn=0.587025,0.821228&amp;z=9" style="color:#0000FF;text-align:left">Museo dell&#8217;aceto balsamico tradizionale di Spilamberto</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Villa comunale Fabriani &#8211; via Roncati 28, Spilamberto (Modena)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.museodelbalsamicotradizionale.org" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo aceto balsamico tradizionale"/>]]></content:encoded>
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		<georss:point featurename="via Roncati 28, Spilamberto (Modena) Italia">44.5334434 11.0226035</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>Museo del prosciutto di Parma</title>
		<link>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-prosciutto-di-parma/</link>
		<comments>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-prosciutto-di-parma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 18:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insaziabili]]></category>

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		<description><![CDATA[ C/o Ex Foro Boario &#8211; Via Bocchialini 7, Langhirano (Parma)
Buongustaie e buongustai vicini e lontani, siamo lieti di darvi il benvenuto all&#8217;unico museo che potete visitare con gli occhi foderati di prosciutto.
Qui a Langhirano, &#8220;porta d&#8217;oro della val Parma&#8221;, la pratica è anzi incoraggiata, soprattutto se usate fettine del crudo di Parma. Tenendole così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo del prosciutto Parma" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/10/prosciutto.jpg" alt="museo del prosciutto Parma" width="150" height="106" /><strong> C/o Ex Foro Boario &#8211; Via Bocchialini 7, Langhirano (Parma)</strong><br />
Buongustaie e buongustai vicini e lontani, siamo lieti di darvi il benvenuto all&#8217;unico museo che potete visitare con gli occhi foderati di prosciutto.<br />
Qui a Langhirano, &#8220;porta d&#8217;oro della val Parma&#8221;, la pratica è anzi incoraggiata, soprattutto se usate fettine del crudo di Parma. Tenendole così vicine potrete apprezzarne il colorito genuino, la qualità della carne e il profumo inebriante, diventando parte vivente dell&#8217;esposizione.<br />
Questa tocca diverse tematiche: le caratteristiche del territorio provinciale, le razze suine da salume dall&#8217;antichità a oggi, il sale e la conservazione dei cibi, la norcineria tradizionale, gli altri salumi parmigiani nella storia, l&#8217;impiego gastronomico dei salumi, l&#8217;evoluzione delle tecniche di lavorazione del prosciutto, la produzione agroalimentare e le DOP, una videoteca completa sull&#8217;argomento.<br />
Alla fine della visita vi aspetta l&#8217;area assaggi, perchè come dicevano i latini, &#8220;perexsuctum in fundo&#8221;!<br />
<span id="more-840"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></span></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map"><iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004ae511a9ea6cd18ea7&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=44.621754,10.318909&amp;spn=0.586472,0.821228&amp;z=9&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004ae511a9ea6cd18ea7&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=44.621754,10.318909&amp;spn=0.586472,0.821228&amp;z=9&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
C/o Ex Foro Boario &#8211; Via Bocchialini 7, Langhirano (Parma)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.museidelcibo.it/prosciutto.asp" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo del prosciutto di Parma"/>]]></content:encoded>
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		<georss:point featurename="Via Bocchialini 7, Langhirano (Parma) Italia">44.6121926 10.2683824</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>Museo del pomodoro</title>
		<link>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-pomodoro/</link>
		<comments>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-pomodoro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 13:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insaziabili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.insolitimusei.com/musei/?p=828</guid>
		<description><![CDATA[ Strada Giarola 11, Collecchio (Parma)
&#8220;Gli Spagnuoli ce lo portarono dal Messico verso la fine del secolo XVIII e fu accolto con tanta benevolenza che nel corso di pochi anni è diventato il compagno indispensabile di altri alimenti, un ospite gradito delle nostre cucine. Da principio per la sua apparenza e il colorito smagliante fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo del pomodoro" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/10/pomodoro.jpg" alt="museo del pomodoro" width="150" height="103" /><strong> Strada Giarola 11, Collecchio (Parma)</strong><br />
<em>&#8220;Gli Spagnuoli ce lo portarono dal Messico verso la fine del secolo XVIII e fu accolto con tanta benevolenza che nel corso di pochi anni è diventato il compagno indispensabile di altri alimenti, un ospite gradito delle nostre cucine. Da principio per la sua apparenza e il colorito smagliante fu detto pomo d&#8217;amore (pomme d&#8217;amour), poscia forse per economia di voce il pomo d&#8217;amore coangiossi in pomodoro: cooperando alla trasformazione anche il suo colore, che è fra il rosso e l&#8217;aranciato&#8221;.</em><br />
Questa definizione di un vecchio dizionario etimologico evidenzia bene tre aspetti del pomodoro: la comparsa relativamente recente sulle tavole italiane, la fondamentale importanza che ha avuto da subito nella cucina mediterranea e infine l&#8217;evoluzione del suo nome.<br />
Il parmense è stato fin dall&#8217;inizio una delle migliori zone produttive dello stivale, grazie al lavoro di illustri agronomi come Rognoni, Bizzozzero e Solari, che da un lato si occupavano delle tecniche di coltivazione ma dall&#8217;altro si preoccupavano anche di elaborare delle efficaci metodologie per la conservazione del prodotto. Determinante è stata la nascita, nel 1922, della Stazione Sperimentale delle Conserve, un ente che si occupava di innovazione tecnologica, assistenza alle imprese e controllo di qualità.<br />
Nel museo allestito a Collecchio troverete un percorso che non trascura nessun aspetto concernente la succosa solanacea: botanica, diffusione geografica, coltivazione, conservazione, processi industriali e archeologia industriale, gastronomia, ricettari, cultura alta (letteratura, arti figurative) e cultura popolare (pubblicità)&#8230;e qualora non vi bastasse c&#8217;è anche un enorme e fedele riproduzione in polistirolo colorato!<br />
<span id="more-828"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></span></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map"><iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004ae50794b54b333d30&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;source=embed&amp;ll=44.75161,10.217285&amp;spn=0.292579,0.410614&amp;z=10&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;msid=209307098252880044257.0004ae50794b54b333d30&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;source=embed&amp;ll=44.75161,10.217285&amp;spn=0.292579,0.410614&amp;z=10" style="color:#0000FF;text-align:left">Museo del pomodoro</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
Strada Giarola 11, Collecchio (Parma)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.museidelcibo.it/pomodoro.asp" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo del pomodoro"/>]]></content:encoded>
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		<georss:point featurename="Strada Giarola 11, Collecchio (Parma) Italia">44.7392851 10.1808896</georss:point>
	</item>
		<item>
		<title>Museo del Parmigiano Reggiano</title>
		<link>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-parmigiano-reggiano/</link>
		<comments>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-parmigiano-reggiano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 22:08:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insaziabili]]></category>

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		<description><![CDATA[ C/o Corte Castellazzi, Via Volta 5, Soragna (Parma)
&#8220;Parmi di vedere Giano&#8221; disse la regina Mozzarella. &#8220;Sì è proprio lui, Re &#8216;GGiano&#8221; rispose il ruspante servitor Pecorino.
Questo dialogo immaginario proveniente dal mondo dei formaggi evoca bene la posizione che il Parmigiano Reggiano occupa nella gerarchia dei prodotti caseari italiani: è uno dei più venduti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-322" title="museo del Parmigiano Reggiano" src="http://www.insolitimusei.com/musei/wp-content/uploads/2011/09/parmigiano.jpg" alt="museo del Parmigiano Reggiano" width="150" height="122" /><strong> C/o Corte Castellazzi, Via Volta 5, Soragna (Parma)</strong><br />
&#8220;Parmi di vedere Giano&#8221; disse la regina Mozzarella. &#8220;Sì è proprio lui, Re &#8216;GGiano&#8221; rispose il ruspante servitor Pecorino.<br />
Questo dialogo immaginario proveniente dal mondo dei formaggi evoca bene la posizione che il Parmigiano Reggiano occupa nella gerarchia dei prodotti caseari italiani: è uno dei più venduti e apprezzati sul territorio nazionale ed estero, quindi l&#8217;aggettivo regale bene gli si addice.<br />
In provincia di Parma, culla di produzione della saporita pietanza, si sono resi conto del tesoro gastronomico che hanno in casa e hanno deciso di valorizzarlo ulteriormente istituendo un museo a lui dedicato. La sede prescelta è un antico caseificio di Soragna, che ha la peculiarità di una pianta circolare con locale unico.<br />
La visita al suo interno è strutturata in modo da svelare tutte le sfumature del formaggio che si gusta in scaglie: caratteristiche nutrizionali, tipologie architettoniche dei caselli di produzione, evoluzione storica dei caseifici e delle attrezzature, processo produttivo attuale, testimonianze storiche con immagini di ricette antiche, cenni culturali e pubblicitari.<br />
Potrete così scoprire il dietro le quinte della classica forma con l&#8217;inconfondibile nome punteggiato.<br />
<span id="more-795"></span></p>
<p><span style="float: right;"><em>Marco Sors</em></strong></p>
<h2>Informazioni pratiche</h2>
<p class="map">
<iframe width="300" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;msid=209307098252880044257.0004ac740fc6d2801970e&amp;ll=44.896741,10.162354&amp;spn=0.583687,0.821228&amp;z=9&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps/ms?msa=0&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;msid=209307098252880044257.0004ac740fc6d2801970e&amp;ll=44.896741,10.162354&amp;spn=0.583687,0.821228&amp;z=9&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small>
</p>
<p class="indirizzo"><strong>Indirizzo</strong><br />
C/o Corte Castellazzi, Via Volta 5, Soragna (Parma)</p>
<p class="sitoweb"><strong>Web</strong><br />
<a href="http://www.museidelcibo.it/parmigiano.asp" target="_blank">Vai al sito web</a></p>
<img src="" title="GeoPress map of Museo del Parmigiano Reggiano"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.insolitimusei.com/musei/museo-del-parmigiano-reggiano/feed/</wfw:commentRss>
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		<georss:point featurename="Via Volta 5, Soragna (Parma) Italia">44.9259789 10.1179632</georss:point>
	</item>
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