Piazza Castello 4, Barolo (CN)
I tappi si possono trovare nei posti più disparati: al potere, nelle orecchie, nelle bottiglie. Quelli meno fastidiosi e più facili da rimuovere sono senz’altro i tappi di sughero delle bottiglie, perché nel corso dei secoli l’uomo ha elaborato dei cavatappi sempre più raffinati. Una testimonianza completa dell’evoluzione della specie, sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico, si trova in questo museo inaugurato nel 2006 grazie alla passione di Paolo Annoni. I 500 cavatappi messi in mostra appartengono a tutte le categorie esistenti – semplici, decorativi, figurativi, preziosi, in miniatura, tascabili, pubblicitari, multiuso, etc – e sono presentati in teche valorizzate da illuminazione scenografica. Degli esaurienti pannelli didascalici in tre lingue accompagnano il visitatore e lo guidano in questo spazio che ha avuto molti passaggi mediatici in Italia e all’estero (Rai, Gambero Rosso Channel, BBC, NBC solo per citarne alcuni). E’ curato e completo anche il sito internet, dove si possono scaricare dei file pdf di approfondimento davvero interessanti: perché stappare una bottiglia è un momento che mescola arte e tecnica.
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Categoria ‘Intenditori’
Via Montenapoleone 18, Milano
Passeggiando per via Montenapoleone a Milano potreste sentire “Figaro qua, Figaro là, sono il factotum della città”. Non è un eco della Scala, il canto proviene dalla Collezione di rasoi Lorenzi, nata negli anni Trenta per iniziativa Giovanni Lorenzi (fondatore pure della rinomata coltelleria che sorge accanto al museo).
Nell’elegante spazio espositivo viene ricostruita la storia della rasatura, con particolare attenzione agli strumenti taglienti degli ultimi duecento anni. I circa 3000 oggetti, tra rasoi e accessori vari, provengono da diverse parti del mondo e sono presentati secondo una scansione storica: dai reperti archeologici quali selci, modelli in bronzo e utensili etrusco-romani, fino agli ultimi modelli tecnologici. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione del costume.
Ci sono anche rasoi appartenuti a personaggi famosi come Gabriele d’Annunzio, Guglielmo Marconi, Trilussa. Una piccola nota per i filosofeggianti: il rasoio di Occam non è stato ancora trovato.
Per visitare la collezione è necessario fissare un appuntamento al numero 02 76022848.
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Via Menabrea 10, Milano
Quando entri in una stanza ti accorgi subito di lei. Fingi disinteresse ma lei ti fissa seducente. Non riesci a resisterle, vuoi sfiorarla con le tue mani. Alla fine cedi, ti avvicini e inizi muovere i tuoi polpastrelli sui suoi tasti. Il fascino della macchina da scrivere è innegabile. Se anche tu sei attratto da questo straordinario oggetto, qui puoi rimirare quasi 500 macchine scrittorie, da quella di fine ‘800 appartenuta all’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe fino alla Lettera 22 che ha aiutato tanti giornalisti a dimostrare il loro talento. Lo spazio, visitabile su appuntamento chiamando il 347 8845560, è nato per iniziativa di Umberto Di Donato, grande appassionato di questo “tool analogico” (tanto da scrivere pure un libro a proposito). Tastiera del pc e stampante, mi spiace per voi ma avete tanta strada da fare per acquisire uno charme simile. E probabilmente non ci riuscirete mai.
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Piazza Duomo 9, Ravello (Salerno)
Un museo corallino che si specchia sul mare cristallino della costiera amalfitana. L’ex repubblica marinara era specializzata nel commercio e nella lavorazione del corallo, e questa tradizione è testimoniata dall’esposizione curata con passione da Giorgio Filocamo. Giorgio, artigiano del corallo che lavora in un laboratorio annesso al museo, ha raccolto nel tempo circa 600 opere d’arte fatte del prezioso materiale, tra cui spiccano un Cristo su una croce in cristallo (del ‘500), una tabacchiera di Luigi XVI, i presepi in corallo della tradizione napoletana, una ricca collezione di cammei e alcuni oggetti di epoca romana.
Una nota per i cultori della mitologia: secondo Ovidio il corallo rosso nacque dal sangue di Medusa quando Perseo la decapitò. Medusa aveva la capacità di pietrificare con lo sguardo, e il suo sangue versato nel mare colorò di rosso e pietrificò alcune alghe. Leggi il resto »
Via Toscana 19, Bologna
“Aggirate di nascosto la postazione nemica ed esplorate la zona circostante. Al vostro rientro voglio una relazione precisa e completa su quello che avete visto”. Se hai appena finito di impartire questi ordini al tenente che guiderà dietro le linee nemiche un manipolo di soldatini che hai dipinto a mano, questo è il museo che si addice a te. Espone più di 12.000 esemplari fabbricati dalla fine del ‘700 ad oggi, plastici e diorami. Sono presenti tutti i tipi di soldatini prodotti negli ultimi due secoli a livello artigianale e industriale, a partire dai primi modelli, creati in Germania dal fonditore Hillpert. Per veri sergenti di piombo. Leggi il resto »
Via Lanfranco 6, Soncino (Cremona)
La cittadina di Soncino è stata tra le prime – in Italia e in Europa – ad accogliere una stamperia: era operativa già nella seconda metà del 1400, a neanche una trentina di anni dall’invenzione di Gutenberg. Era gestita da una famiglia di ebrei tedeschi che era stata cacciata dalla Germania per motivi religiosi. Il museo è diviso in tre sezioni: la prima ricostruisce le vicende della famosa famiglia di stampatori; la seconda approfondisce le tecniche di stampa e di incisione presentando gli attrezzi del mestiere come i caratteri mobili e i torchi; la terza ospita esposizioni temporanee di incisioni d’arte contemporanea. Leggi il resto »
Via di San Michele 18, Roma
La possibilità di selezionare un riquadro di realtà, riprodurlo in maniera identica e fissarlo per sempre sarà sembrata una stregoneria a coloro che nell’800 hanno assistito per la prima volta allo scatto di una fotografia. Oggi ne scattiamo migliaia grazie alle macchine digitali, e questo processo ci sembra la cosa più naturale del mondo. Nel mezzo di questi due estremi c’è tutto un percorso tecnico ed espressivo che il museo vuole rendere noto: i diversi esemplari di macchina fotografica che si sono succeduti, a partire dal primo, il dagherrotipo, e lo sviluppo delle soluzioni creative, dal semplice ritratto di persona alla creazione di opere d’arte puramente evocative. Il Museo Archivio è aperto al pubblico su appuntamento, da prendere via e-mail scrivendo a MAFOS. Leggi il resto »
Piazza Marconi 1, Forte dei Marmi (Lucca)
“Ne ferisce più la penna della spada” potrebbe essere il motto di questo museo. Le vignette disegnate nel corso degli ultimi due secoli dagli intelletti più acuti per punzecchiare i potenti di turno ti faranno sghignazzare e riflettere. E’ presente anche una biblioteca specializzata che ospita libri di satira, di storia della satira contemporanea e di quella del passato, e anche giornali satirici italiani e stranieri di ‘800 e ‘900. Inoltre avrai a disposizione una videoteca e un archivio multimediale. Degne di nota le mostre temporanee che mantengono sempre viva e attuale l’offerta culturale del museo. Leggi il resto »
Piazza 1° ottobre, Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Mors tua vita mea. Pollice verso. Il gladiatore era diviso tra due possibilità molto nette, la sopravvivenza o la morte. Per rivivere le gesta di questi antichi combattenti potrai vederele loro armi e un diorama che rappresenta una lotta tra gladiatori e belve: ci sono il reziario, con rete e tridente, il secutor con elmo e corta spada, il trace, con grifo sull’elmo e la spada ricurva, e il venator che affronta un leone. Troverai inoltre resti e sculture dell’anfiteatro di Santa Maria, fra i quali spiccano le teste di Athena, Apollo e Diana, le scene di centauromachia e le imprese di Ercole. Leggi il resto »
Via S.Leo 9/A, Voghenza (Ferrara)
Il paradiso del modellista. Nelle sette sale tematiche, per oltre 450 mq. di spazio espositivo, l’appassionato contemplerà modellini di mezzi civili e militari, di aerei e di mezzi navali, uniformi, soldatini, una collezione completa di auto da record, un grande plastico ferroviario e un giardino con laghetto dove far navigare modelli radiocomandati. L’Associazione che gestisce il museo è disposta ad accogliere i migliori lavori dei visitatori. Il Museo è fornito inoltre di un’ampia biblioteca per la consultazione di volumi e video sull’argomento. Leggi il resto »