Categoria ‘Intenditori’

museo degli scacchi Via Genova 23, Mazara del Vallo (Trapani)
Deep Blue probabilmente batterebbe Nino Profera. Ma sicuramente Deep Blue non avrebbe l’intuizione di Nino Profera.
Deep Blue è il computer messo a punto dalla IBM che negli anni ‘90 ha sconfitto il campione del mondo Gary Kasparov, mentre Nino Profera è l’appassionato scacchista che ha fondato a Mazara del Vallo l’unico museo mondiale dedicato al gioco degli scacchi. Ne esistono altri due, però sono visitabili solo virtualmente via web.
Grazie alla sua opera instancabile Nino ha raccolto una quantità immensa di materiale correlato al gioco che ora condivide con i visitatori (apertura gratuita su prenotazione al numero 3392026556):

  • 150 scacchiere da viaggio, 5 scacchiere giganti (la più grande di 25 metri quadri) e 6 scacchiere elettroniche;
  • 250 libri e 1350 riviste dalle origini ai oggi;
  • archivio con 2500 partite ufficiali e classifiche dei tornei a partire dal 1984;
  • rassegna stampa con più di 2000 articoli nazionali ed esteri;
  • 1100 video tra film e servizi televisivi;
  • 100 cartoline e 300 fra francobolli e annulli postali;
  • 22 brani musicali;
  • 30 orologi scacchistici, meccanici e digitali;
  • 150 medaglie e 106 spille commemorative;
  • 60 pubblicità;
  • 60 oggetti comuni a soggetto scacchistico (dolci, cravatte, penne, orologi da polso, sciarpe, tazzine, bicchieri, ombrelli, scatole…);
  • 200 fogli e ritagli sull’utilizzo del gergo scacchistico nella vita di ogni giorno;
  • un’aula computer con programmi originali risalenti agli anni ‘80 e circa 30 programmi scacchistici con motori di ricerca (per un database che contiene circa tre milioni di partite giocate);
  • 10mila foto scattate durante manifestazioni

Per fortuna l’iniziativa umana è ancora in grado di dare scacco matto all’intelligenza artificiale!
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museo della moda del 900 Via M. Garruba 27-29, Bari
Se un giorno, passeggiando per le strade del centro di Bari, decidessi di fare un viaggio nel tempo alla scoperta dei segreti della moda e del costume… visita l’Atelier – Museo della Moda 1900. Un piccolo gioiello nato dalla competente passione di due giovani artisti premiati dal concorso regionale “Bollenti Spiriti”… Oltre duecento anni di avvenimenti raccontati attraverso una collezione di capi di abbigliamento e di accessori preziosi che hanno segnato la storia della moda italiana e nazionale; il tutto condito dalla sapiente ricerca di complementi di arredo originali, fotografie, libri e riviste che disegnano un ambiente di altri tempi.
Particolarmente interessante la piccola ma ricercata biblioteca di questo museo dell’eleganza: Le Petit Echo de la Mode, Bella, Gioia, Book di moda di varie case stilistiche…
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Wow Viale Campania 12, Milano
C’è un museo a Milano, rimasto al di fuori del bizzarro e mistificatore velo di Maya, dove è possibile vedere il mondo rappresentato per come realmente è…il Museo del Fumetto! Wow! Topolino, Superman, Martyn Mistere, Pimpa, Dylan Dog e tanti altri gloriosi eroi animano le sale del Museo, tra le bellissime vignette esposte. Il fantastico mondo della nona arte è stato pazientemente ri-creato per tutti noi dalla Fondazione Franco Fossati (FFF), che con impegno costante ha conservato ed ampliato negli anni il patrimonio del critico e giornalista Franco Fossati, scomparso nel 1996. Vengono custoditi oltre 500.000 pezzi fra enciclopedie, libri, rassegne bibliografiche, albi a fumetti, disegni originali e chi più ne ha più ne metta! Il Museo del Fumetto sarà anche nato da poco (è stato inaugurato il giorno del pesce d’Aprile del 2011) ma è stato pensato a lungo, e questo si percepisce subito dopo aver varcato l’ingresso. Al suo interno è inoltre possibile cimentarsi in tantissime attività fumettistiche: dai laboratori creativi per grandi e piccini al cinema d’animazione… Diceva Calvino “la fantasia è un posto dove ci piove dentro” beh, a Milano piove spesso!
Recensione di Fabio Meloni
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etnomedicinaVia Balbi 4, Genova
Come veniva curato nell’antica Cina il mal di denti? E il mal di pancia in India? Il museo A. Scarpa dell’Università di Genova ha una risposta per tutte le nostre curiosità etnomediche! Sono raccolti oltre millecinquecento oggetti provenienti dalle varie epoche storiche, legati alle differenti pratiche terapeutiche, in uso in ogni parte del mondo. I contenuti, esposti secondo un criterio geografico (medicine tradizionali dei cinque Continenti) o tematico (”etnomedicina e pediatria”, “etnomedicina e abbigliamento”, “etnomedicina e abitazioni”…), ci consentono di avvicinarci a strane credenze e singolari terapie che in molti casi hanno trovato un’ampia giustificazione e conferma scientifica.
Recensione di Fabio Meloni
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Museo dello scarpone e del BissoVia regina Margherita 113, Sant’Antioco (Carbonia Iglesias)

“Ponente, Levante, Maestro e Grecale
Prendete La mia anima e
Buttatela nel fondale
Che sia la Mia Vita
Per Essere, Pregare e Tessere
Per Ogni Gente
Che da me va e da me viene
Senza Tempo, Senza nome, Senza Colore, Senza Confini,
Senza denaro
In nome del Leone dell’Anima Mia e
Dello Spirito Eterno
Così Sarà.”

Chiara Vigo, Il Giuramento dell’acqua

La storia del Bisso si perde nella notte dei tempi, innumerevoli miti e leggende raccontano di questa particolare fibra prodotta da un grande mollusco presente nei fondali del Mar Mediterraneo. Il pregiato tessuto, ricavato attraverso una paziente lavorazione e dorato con la luce del sole, veniva indossato in antichità da principi e principesse. Oggi l’antica tecnica della tessitura del Bisso sopravvive nel Museo-Laboratorio di Sant’Antioco grazie al lavoro del Maestro Chiara Vigo. Un’Arte tramandata sospesa tra i millenni… come il giuramento dell’acqua.
Fabio Meloni

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cavatappi Piazza Castello 4, Barolo (CN)
I tappi si possono trovare nei posti più disparati: al governo, nelle orecchie, nelle bottiglie. Quelli meno fastidiosi e più facili da rimuovere sono senz’altro i tappi di sughero delle bottiglie, perché nel corso dei secoli l’uomo ha elaborato dei cavatappi sempre più raffinati. Una testimonianza completa dell’evoluzione della specie, sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico, si trova in questo museo inaugurato nel 2006 grazie alla passione di Paolo Annoni. I 500 cavatappi messi in mostra appartengono a tutte le categorie esistenti – semplici, decorativi, figurativi, preziosi, in miniatura, tascabili, pubblicitari, multiuso, etc – e sono presentati in teche valorizzate da illuminazione scenografica. Degli esaurienti pannelli didascalici in tre lingue accompagnano il visitatore e lo guidano in questo spazio che ha avuto molti passaggi mediatici in Italia e all’estero (Rai, Gambero Rosso Channel, BBC, NBC solo per citarne alcuni). E’ curato e completo anche il sito internet, dove si possono scaricare dei file pdf di approfondimento davvero interessanti: perché stappare una bottiglia è un momento che mescola arte e tecnica.
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museo rasoioVia Montenapoleone 9, Milano
Passeggiando per via Montenapoleone a Milano potreste sentire “Figaro qua, Figaro là, sono il factotum della città”. Non è un eco della Scala, il canto proviene dalla Collezione di rasoi Lorenzi, nata negli anni Trenta per iniziativa Giovanni Lorenzi (fondatore pure della rinomata coltelleria che sorge accanto al museo).
Nell’elegante spazio espositivo viene ricostruita la storia della rasatura, con particolare attenzione agli strumenti taglienti degli ultimi duecento anni. I circa 3000 oggetti, tra rasoi e accessori vari, provengono da diverse parti del mondo e sono presentati secondo una scansione storica: dai reperti archeologici quali selci, modelli in bronzo e utensili etrusco-romani, fino agli ultimi modelli tecnologici. Ampio spazio è dedicato all’evoluzione del costume.
Ci sono anche rasoi appartenuti a personaggi famosi come Gabriele d’Annunzio, Guglielmo Marconi, Trilussa. Una piccola nota per i filosofeggianti: il rasoio di Occam non è stato ancora trovato.
Per visitare la collezione è necessario fissare un appuntamento al numero 02 76022848.
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museo coralloPiazza Duomo 9, Ravello (Salerno)
Un museo corallino che si specchia sul mare cristallino della costiera amalfitana. L’ex repubblica marinara era specializzata nel commercio e nella lavorazione del corallo, e questa tradizione è testimoniata dall’esposizione curata con passione da Giorgio Filocamo. Giorgio, artigiano del corallo che lavora in un laboratorio annesso al museo, ha raccolto nel tempo circa 600 opere d’arte fatte del prezioso materiale, tra cui spiccano un Cristo su una croce in cristallo (del ‘500), una tabacchiera di Luigi XVI, i presepi in corallo della tradizione napoletana, una ricca collezione di cammei e alcuni oggetti di epoca romana.
Una nota per i cultori della mitologia: secondo Ovidio il corallo rosso nacque dal sangue di Medusa quando Perseo la decapitò. Medusa aveva la capacità di pietrificare con lo sguardo, e il suo sangue versato nel mare colorò di rosso e pietrificò alcune alghe. Leggi il resto »

museo del soldatinoVia Toscana 19, Bologna
“Aggirate di nascosto la postazione nemica ed esplorate la zona circostante. Al vostro rientro voglio una relazione precisa e completa su quello che avete visto”. Se hai appena finito di impartire questi ordini al tenente che guiderà dietro le linee nemiche un manipolo di soldatini che hai dipinto a mano, questo è il museo che si addice a te. Espone più di 12.000 esemplari fabbricati dalla fine del ‘700 ad oggi, plastici e diorami. Sono presenti tutti i tipi di soldatini prodotti negli ultimi due secoli a livello artigianale e industriale, a partire dai primi modelli, creati in Germania dal fonditore Hillpert. Per veri sergenti di piombo. Leggi il resto »

museo della satira e della caricaturaPiazza Marconi 1, Forte dei Marmi (Lucca)
“Ne ferisce più la penna della spada” potrebbe essere il motto di questo museo. Le vignette disegnate nel corso degli ultimi due secoli dagli intelletti più acuti per punzecchiare i potenti di turno ti faranno sghignazzare e riflettere. E’ presente anche una biblioteca specializzata che ospita libri di satira, di storia della satira contemporanea e di quella del passato, e anche giornali satirici italiani e stranieri di ‘800 e ‘900. Inoltre avrai a disposizione una videoteca e un archivio multimediale. Degne di nota le mostre temporanee che mantengono sempre viva e attuale l’offerta culturale del museo. Leggi il resto »



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